Azzollini, una vittoria dello Stato di diritto

La privazione della libertà personale è sempre una misura estrema, cui ricorrere soltanto quando strettamente necessario. La carcerazione preventiva – cioè privare della libertà un innocente oggetto di indagine – è una scelta ancora più grave. Ma arrestare preventivamente un deputato è tre volte grave, perché così si colpisce, oltre al singolo, anche il Parlamento – cioè il Sovrano –, la cui composizione viene modificata da un potere esterno. Salvare Antonio Azzollini dall’arbitrio di una Procura è stato dunque un atto meditato, esemplare e costituzionalmente doveroso.

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